Grumo Nevano, DI BERNARDO: DURISSIMO DOCUMENTO AL SEGRETARIO RESPONSABILE ANTICORRUZIONE, UFFICIO TECNICO, PROCURA E POLIZIA PROVINCIALE

Pochi muniti fa il Consigliere Comunale Avv. Di Bernardo ha protocollato al Comune un durissimo documento indirizzato al Segretario Generale in qualità di responsabile dell’Anticorruzione, all’Ufficio Tecnico, alla Polizia Provinciale e alla Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord. Ecco il testo

PROT. N. 9869 del 09.10.2017

In riferimento alla mia nota prot. n. 9463 del 28.09.2017, con la quale si manifestava la necessità di procedere, con urgenza, alla verifica di legittimità dei procedimenti posti in essere, conclusi e/o in itinere, dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico arch. Miele Pasquale, interdetto dall’Ufficio per le circostanze ben note all’Amministrazione. Facendo seguito alla successiva nota del Segretario Generale del 3/10/2017 n. 9628, con la quale mi si chiede di precisare quali siano i provvedimenti da verificare e i vizi riscontrati caso per caso, devo sottolineare ancora una volta la scarsa disponibilità dell’attuale Amministrazione Comunale (a tutt’oggi in silente solidarietà con l’Arch. Miele), circa la vigilanza sugli atti prodotti in questi mesi dai dirigenti dei vari uffici, ricordando che è compito dell’amministrazione ed in particolare del Segretario Comunale, in qualità di unico responsabile del  P.T.P.C. – legge 190/2012, art. 1 comma 8, adottare ogni strumento ed azione finalizzati alla salvaguardia della legittimità, legalità, e trasparenza degli atti, con lo scopo di sopprimere qualsiasi focolaio di corruzione.   Tuttavia, nonostante sia ben nota a tutta l’Amministrazione Comunale la recente grave vicenda che ha coinvolto il vertice dell’Ufficio Tecnico Comunale, che secondo la Procura della Repubblica riguarderebbe la falsificazione di documenti; atteso inoltre che la nomina dell’Arch. Miele a capo dell’Ufficio Tecnico è stata fortemente voluta proprio dal Sindaco Chiacchio (guarda caso anch’esso alle prese con i problemi urbanistici dei propri familiari), stranamente, nessuno dei Consiglieri Comunali ha avuto quell’atteso sussulto di dignità che li avrebbe indotti a verificare l’inaudita gravità dei fatti emersi negli ultimi giorni e che, tra l’altro, coinvolgono pesantemente anche un consigliere comunale di maggioranza, Guido Miele, eletto nella lista “Popolari per Grumo Nevano”, cioè la stessa lista che con il 12.59% ha deciso le elezioni a Grumo Nevano a favore del Sindaco Pietro Chiacchio, e nella quale la prima eletta è stata la candidata Marianna Ranucci (con ben 456 preferenze), poi dichiarata decaduta dal Prefetto in quanto condannata in via definitiva per gravi reati penali.    
Ciò posto, attesa la delicatezza ed i numerosi argomenti denunciati, lo scrivente provvederà a trasmettere a codesta amministrazione puntualmente le criticità rilevate delle verifiche eseguite mediante gli accessi agli atti da lui effettuati.  
Riguardo l’accesso agli atti prot. n. 7817 del 28/7/17, documentazione relativa alla OMISSIS, si porta a conoscenza a codesta Amministrazione quanto è emerso dalla lettura dei documenti. La Ditta OMISSIS chiedeva domanda per l’Autorizzazione Unica Ambientale, per un’attività da svolgere dalla medesima ditta presso lo stabilimento sito in questo Comune alla Via Falcone.
La Città Metropolitana, indiceva la Conferenza dei Servizi semplificata per l’acquisizione dei pareri degli organi competenti, ed in particolare, chiedeva al Comune di Grumo Nevano di determinarsi in relazione alla compatibilità urbanistica della zona cui è ubicato l’impianto industriale de quo.  
L’ufficio tecnico, nella persona dell’arch. Miele Pasquale, trasmette alla Città Metropolitana, in tempi diversi, due pareri contrastanti tra di loro e precisamente un primo parere negativo, sostanzialmente motivato da un profilo di incompatibilità urbanistica tenuto conto delle prescrizioni delle Norme di Attuazione (N.T.A.) operanti nella Zona D2’definita dal vigente Piano Regolatore Generale.  Va sottolineato che sulla scorta di tale parere la città Metropolitana conclude in senso negativo la predetta Conferenza di Servizio.  Successivamente a seguito di confuse controdeduzioni, del 17/5/2017, presentate dalla OMISSIS, la Città Metropolitana indice una nuova conferenza e richiede di nuovo al comune il parere di compatibilità urbanistica. Paradossalmente e incomprensibilmente (le N.T.A. sono sempre le stesse), il Responsabile del Settore, arch. Pasquale Miele, sovvertendo il precedente parere, sconfessa l’ordinata motivazione sostenuta nel primo parere negativo e si determina in maniera favorevole, dando assenso alla compatibilità urbanistica dell’area, con motivazioni aleatorie ed ingiustificabili sotto il profilo urbanistico. Infatti, come giustamente sostenuto nel primo parere dal Dirigente del comune di Grumo Nevano, nonché redattore del P.R.G., è incontrovertibile che l’area interessata è destinata a Zona D2’ (insediamenti artigianali a sostegno delle attività artigianali della Zona D.
In dette zone, come precisato nel parere negativo, non sono assolutamente possibili insediamenti diversi da quelli prescritti dalla N.T.A. e precisamente quelli riguardanti “la commercializzazione di prodotti dell’artigianato locale, accessori, la formazione professionale, l’esposizione permanente e le attività di ristorazione …etc…”. Tali destinazioni urbanistiche non sono tutt’ora mutate ed in tale zona non è intervenuta una disciplina urbanistica diversa. 
Pertanto, alla luce di quanto sopra esplicitato si rilevano del tutto inconcludenti e prive di giustificazioni urbanistiche le argomentazioni poste a base del secondo parere ingiustificatamente favorevole.  Inoltre si rileva altresì che nessun titolo autorizzativo è stato rinvenuto nella documentazione allegata a sostegno della legittimità dell’impianto industriale di che trattasi.  Alla luce di quanto sopra si chiede la verifica ad horas dell’intero procedimento amministrativo di cui sopra, prima del rilascio di eventuali autorizzazioni, avendo cura di informare il sottoscritto e gli altri organi in indirizzo.   Infine sarà a cura dello scrivente specificare, con successive richieste, quali e quanti altri procedimenti in itinere o conclusi dall’Ufficio Tecnico comunale si ritiene di dover analogamente sottoporre a scrupolosa verifica. Grumo Nevano 9/10/2017   Avv. Gaetano Di Bernardo

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