Grumo Nevano, I NOSTRI SOLDI, NO NELLE MANI DEI PRIVATI PER PAGARE I TRIBUTI. SANT’ARPINO HA GIA’ DETTO NO

 

Mentre a Grumo Nevano si sta facendo di tutto per consegnare nelle mani di ditte private i nostri soldi che versiamo per i tributi, a Sant’Arpino invece oltre a risparmiare circa 400.000 euro all’anno eliminando l’aggio alle ditte private, adesso l’ufficio tributi comunale che gestisce direttamente, ha fatto partire l’operazione recupero delle somme evase, circa 600.000 euro per canoni idrici non pagati nel 2013 e 2014 avvertendo i morosi che sarà poi l’Agenzia delle Entrate ad intervenire. 1850 avvisi per mancato pagamento canone acqua 2013-2014 affidati con convenzione all’Agenzia delle Entrate.

“Quelli che stanno per partire – dichiara il sindaco Giuseppe Dell’Aversana, che ha la delega al Bilancio – sono gli avvisi di sollecito per quei cittadini che non hanno pagato il canone acqua per gli anni 2013 e 2014”. Dopo una serie di verifiche incrociate l’ufficio comunale ha fatto l’elenco di chi non ha pagato a suo tempo. Questi ora pagheranno per evitare l’agenzia delle Entrate con cui il comune si è convenzionato. “Dobbiamo recuperare circa seicentomila euro, senza aggio per la Iap ma direttamente su conti correnti comunali. – dichiara con una punta d’orgoglio il sindaco Dell’Aversana – In quegli anni quasi il 50% degli utenti non ha pagato”. Per agevolare gli utenti, le somme richieste con questi avvisi di sollecito potranno essere pagate a rate. Molti sono coloro che riceveranno su di un unico avviso entrambi gli anni in modo da risparmiare la spesa della doppia notifica. Numerosi gli utenti a cui è stato installato il contatore a seguito di autodichiarazioni che si stanno registrando in questi mesi. In questa lotta agli sprechi ed agli allacci abusivi si prevede una stretta anche per le fontane pubbliche. Per evitare lo spreco dell’acqua verranno installati rubinetti a comando.

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