I DETTAGLI, L’ESIGENZA DELLA POLITICA DEI MAZZETTARI. LA MAZZETTA IN CONTO GESTIONE. Le riflessioni di Peppino Landolfo

Mi riferisco alle cronache e ad una simpatica affermazione di un mio vecchio “amico politico” che alcuni anni fa aveva l’esigenza di piazzare un ombrellone in spiaggia durante l’estate ritenendo il potere politico quello giusto per comprarsi ombrellone e ticket spiaggia.

Da diversi anni la politica italica ha definitivamente abbandonato il ruolo che gli compete per dedicarsi in numerosissimi casi, alle pratiche tangentiste, alle più volgari ma redditizie mazzette sulle gare, sugli affidamenti e perfino sulle indennità di carica da spartirsi: tutto si fa in funzione delle mazzette. Certo non tutti sono mazzettari, per fortuna c’è tanta gente onesta in giro, ma da quello che si legge ogni giorno sui giornali, la maggioranza, il sistema dei mazzettari è nettamente in vantaggio, un vantaggio tale da distruggere le economie dei cittadini, intere comunità fino al dissesto finanziario. La mazzetta non è soltanto denaro, cash, spesso è una concessione edilizia, un incarico per il proprio studio di avvocato o ingegnere, un posto nelle ditte che fanno i lavori già appaltati in maniera truffaldina. E quali sono i settori dove le mazzette volano a sbafo? Le  cronache parlano di tre settori strategici: rifiuti, lavori pubblici come strade e illuminazione, privatizzazione servizi quali tributi, acqua, mensa scolastica. Capitolati e varie si fanno in funzione di due fattori importanti che non hanno nulla a che fare con i benefici della gente e riguardano la tangente iniziale e la mazzetta in conto gestione. Si la mazzetta in conto gestione una sorta di pensione, una rendita che la ditta assicura al mazzettaro, al faccendiere che combina l’appalto milionario, il famoso libro paga. Queste mazzette spesso sostituiscono per molto di più, le indennità di amministratori falsi benefattori i quali dichiarano di non percepire e rinunciare allo stipendio: una balla colossale perchè, esclusi i politici onesti che ci rinunciano per davvero, le indennità dei mazzettari, nei fatti, sono sostituite dalle mazzette dei privati, e le cronache giudiziarie e politiche come quelle della Capitale, ne sono la riprova di un sistema fatto solo di tangenti e ruberie varie. E si ruba ad ogni livello amministrativo pubblico, ormai è prassi consolidata che sta facendo rabbrividire i numeri della prima Tangentopoli. Poveretto chi attraverso indagini e informazione contribuisce in maniera determinante a scoperchiare i pentoloni ripieni di monnezza di ogni specie organica, e umana. Spesso chi fa informazione inchiesta è minacciato e boicottato, vigliaccamente tirato in ballo oltre ad essere deriso dalle bande di mazzettari. Ancora più spesso però, chi fa informazione, è obbligato dopo un pò, a spiegare ai propri lettori le condanne penali, gli indagati, gli arresti dei mazzettari dal riso amaro. Importante poi che alla fine trionfa la verità degli onesti e la libera informazione.