Grumo Nevano, CLAMOROSO! TRIBUTI AI PRIVATI: D’APONTE E LIGUORI SMENTITI DAL RESPONSABILE DELL’UFFICIO SUL PRESUNTO RALLENTAMENTO DELL’ACCERTAMENTO

L’Avv. Di Bernardo aveva visto giusto e ha chiesto spiegazioni al Responsabile dell’Ufficio Tributi sul presunto rallentamento nella fase di accertamento, motivo principale per il quale il Consigliere Vincenzo Liguori e l’Assessore Carmine D’Aponte, spingono per la privatizzazione del servizio. Un pretestuoso  motivo  clamorosamente smentito dal Responsabile Raffaele Campanile.

Una bufala il presunto rallentamento, in quanto il Dott. Campanile (leggi documento allegato) ha spiegato i veri motivi per i quali gli accertamenti richiesti si sono fermati al 2009: per gli anni 2010, 2011 e 2012 la competenza dell’accertamento era compito della Provincia di Napoli e non del Comune così come prevede la legge. E quì appare evidente la palese lacuna tecnica e amministrativa dimostrata dall’Assessore Carmine D’Aponte e pure del Consigliere Vincenzo Liguori che come sappiamo è un esperto del settore, ma in questo caso hanno dimenticato la legge 26 del 2011. A tal proposito ci arriva il comunicato dell’Avv. Gaetano Di Bernardo “Ancora una volta il Consigliere comunale Liguori si dimostra inaffidabile e pretestuoso nella proposta, vista la clamorosa smentita fornita dal dirigente. L’Ufficio Tributi, nonostante carenze in organico effettua regolarmente e senza alcun rallentamento, gli accertamenti di imposte e tasse, vale a dire che non c’è alcun bisogno di privatizzare nulla. Allora mi domando a chi e a cosa serve privatizzare il servizio con la certezza di vessare ancor di più i nostri concittadini? Pertanto mi appello a tutte le forze sane del nostro territorio, ai Consiglieri comunali tutti, affinchè si fermi questa scellerata volontà  di pochi intimi, nel voler affidare ad una ditta i servizi di accertamento e riscossione tributaria con ulteriore aggravio per le famiglie.”

Alla luce della clamorosa smentita del Dott. Campanile, ci appelliamo ai Consiglieri Rino Maisto, Pina Chianese, Gennaro Brisetti e Arcangelo D’Errico affinchè non si rendano complici di questa ennesima e inopportuna privatizzazione tutto a danno delle famiglie Grumesi. Ecco la smentita

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