Frattamaggiore, LA STORICA POLITICA NEUTRALE A BRACCETTO CON IL “SISTEMA”.

La città soffre la mancanza di una corretta azione dei ruoli assegnati dall’elettorato: mai abbiamo riscontrato una vera e decisa opposizione al “potente” di turno con la fascia tricolore. E ciò non fa al bene della città.

Chi segue le vicende politiche e amministrative dell’area frattese, non può non convenire con noi che a Frattamaggiore, tranne pochissime eccezioni, è sempre mancata una politica non neutrale, quella politica che dovrebbe essere da stimolo ad un sistema che non funziona, ai disservizi, alla quotidianità. Sono anni che invece, riscontriamo assuefazione al “sistema” da parte di tutti, maggioranza e opposizione al punto che pure le tantissime cose che non funzionano, delle quali i cittadini si lamentano, vengono spesso perse di vista senza troppi sussulti o indignazione da parte di chi gestisce il potere amministrativo. La nostra vuole essere una critica costruttiva e non un’accusa, che sia ben chiaro. E’ giusto che ci sia una disponibilità a portare avanti azioni amministrative tendenti ad elevare il grado di vivibilità della città, ma è altrettanto giusto che quando emergono situazioni poco chiare, la politica non deve essere neutrale e ha l’obbligo etico e morale di rispettare gli elettori mettendo in atto quelle azioni che la popolazione si aspetta. La priorità è la città e non il manuale Cencelli allargato. Ritorni la politica vera, una valida opposizione e una maggioranza capace di governare.

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