Grumo Nevano, URBANISTICA: MIELE AL POSTO DI FLAGIELLO, MENTRE TRIBUTI E ILLUMINAZIONE SARANNO GESTITI DA PRIVATI. CONTINUA LO SCEMPIO AMMINISTRATIVO.

Anche se al momento nessuno si sbilancia, le voci sono insistenti per un cambio al vertice dell’Ufficio Tecnico dove ritornerebbe al suo posto l’Arch. Lino Miele dopo quella dura e famosa delibera di Fiorella Bilancio che lo relegò ad altri servizi.

Se ne parla da mesi, da quando si è insediata l’amministrazione Chiacchio che l’Arch. Lino Miele sarebbe ritornato al suo posto come responsabile del settore Urbanistica. Si tratta di pochi giorni o addirittura di poche ore ed avremo la conferma degli atti. Nella maggioranza però non tutti sembrano d’accordo a riportare Miele in un posto dove, l’allora amministrazione guidata da Fiorella Bilancio, ne allontanò con una delibera abbastanza dura che fece tanto scalpore. Pare che i consiglieri comunali Rino Maisto e Pina Chianese siano di parere diverso e vorrebbero mantenere l’Ing. Salvatore Flagiello alla guida del settore Urbanistica. Indubbiamente se questa decisione avverrà, ci sarà un concentramento di risorse economiche stratosferiche nella responsabilità di un solo dirigente  che oltre all’urbanistica, già detiene lavori pubblici e manutenzione, a Flagiello resterebbero le attività produttive. Un carico di lavoro eccessivo a quale scopo? Forse Flagiello si appresta a pagare gli atti dovuti e conseguenziali che l’ufficio ha legittimamente prodotto a seguito di abusi edilizi, Zone B, Zone F? Di sicuro se l’Arch. Miele ritorna all’urbanistica crediamo che come primo atto occorre revocare quella delibera di giunta comunale dell’amministrazione di Fiorella Bilancio e motivarne la revoca, solo allora sapremo la verità.  Noi cominciamo a fargli gli auguri per questo ritorno. Nel frattempo dopo l’uscita di Equitalia, strada spianata alla privatizzazione dei tributi con la quale saremo maggiormente vessati oltre ai rischi di incorrere in disavventure economiche come quella già subita nel periodo AIP. Anche se in campagna elettorale l’amministrazione Chiacchio si sforzò di dire che non si privatizzava nulla, l’obiettivo nei fatti era esattamente il contrario per ovvie ragioni di opportunità politica. Così come si profila la privatizzazione ventennale della pubblica illuminazione che costerebbe ai grumesi una cifra da capogiro mentre il tutto si potrebbe risolvere con pochi soldi sistemando l’attuale impianto. Siamo ai primi giorni del 2017 e continua senza sosta lo scempio amministrativo della città e delle nostre risorse.

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