Grumo Nevano, VIA POLA I GRUMESI PAGHERANNO 151.000 EURO CHE NON GLI COMPETONO. DI BERNARDO “ATTO GRAVISSIMO”. IANNUCCI “IL COMUNE NON HA COLPE, NESSUN DOCUMENTO IN TAL SENSO”

Qualcuno scherzosamente ha detto che è arrivato Babbo Natale con dentro 151.000 euro che i cittadini di Grumo Nevano sborseranno dalle loro tasche  per un debito che non gli compete.  Di Bernardo e Faccenda abbandonano il Consiglio comunale per gravi irregolarità nelle procedure.

Mai si era visto nella storia amministrativa grumese che venisse pagato un debito fuori bilancio senza accertare responsabilità e senza che nessuno lo abbia reclamato, neppure chi ha effettuato i lavori aveva in corso una messa in mora, nulla di tutto ciò, nessun atto in merito ad un ipotetico contenzioso aperto. E’ stato il Comune per la prima volta nella storia, a farsi carico di una spesa senza che ce ne fosse il bisogno in quanto ad oggi, nessun documento, nessuna  relazione, attesta le responsabilità dirette da parte dell’Ente.

Una strana corsa della maggioranza a pagare i 151.000 senza fiatare, nessun commento da parte dei consiglieri di una maggioranza che ha votato compatta, una maggioranza che invece mai si era preoccupata di sistemare i residenti di via Pola in questi 13 mesi. cosa che ha sottolineato l’Avv. Gaetano Di Bernardo “E’ incomprensibile l’atteggiamento della maggioranza che non si è mai occupata degli sfollati costretti a vivere in altri posti da 13 mesi, ma in vista del Santo Natale, si precipita invece ad approvare un debito fuori bilancio di 151.000 a carico dei cittadini grumesi, un debito dove non esiste alcuna richiesta, non esiste alcun atto o relazione che attesti le responsabilità in capo all’ente comunale, un debito che non si ferma quì in quanto ci sarà da saldare pure le richieste dei danni subiti dai residenti, un debito nato da una procedura illegittima confermata dagli stessi revisori contabili che sollecitano per iscritto oltre per legge, l’invio del carteggio alla Corte dei Conti. Una procedura illegittima anche nel merito della sua evoluzione dei lavori effettuati, una procedura illegittima con violazione anche dei regolamenti, un  debito che non è stato neppure discusso nelle commissioni, così come sistematicamente avviene con altre proposte, violando costantemente statuto e regolamento del consiglio. Mi dispiace che proprio il presidente Rennella che tanto ci teneva al lavoro delle commissioni, oggi dalla sua poltrona, ignori tutto. Insieme al Consigliere Faccenda ritengo che stasera tutto è illegittimo e in violazione del regolamento, trasmetteremo tutto alla Procura della Repubblica per valutare anche gli aspetti penali della vicenda, mentre al Prefetto di Napoli segnaleremo  la reiterata violazione delle regole. Per questo ennesimo atto illegittimo che viola le leggi e le regole, abbandoniamo la seduta perchè la maggioranza non ritiene di ritirare le proposte per una approfondita analisi che mai ci è stata permessa di realizzare attraverso le commissioni competenti”.

Lo stesso Franco Iannucci ha rimarcato che “i 151.000 euro  non competono al Comune che non ha colpe, non c’è traccia alcuna di atti o relazioni che confermano le colpe in capo all’Ente, perchè pagare questi soldi? Perchè far pagare ai cittadini grumesi senza accertare le responsabilità?”

A proposito di responsabilità del danno, singolare l’intervento di Pina Chianese della maggioranza la quale nel sottolineare la legittimità del debito e che i revisori contabili hanno fatto emergere soltanto una violazione delle norme per questioni temporali e non nel merito della spesa, la stessa ritiene che comunque occorre votare il debito ma nello stesso tempo adoperarsi per accertare le responsabilità che hanno causato i lavori di somma urgenza. In sostanza paghiamo prima e poi vediamo chi è il responsabile. La consigliere Pina Chianese dimentica che già il pagamento della spesa è una palese assunzione delle colpe, delle responsabilità, altrimenti si ricorre in giudizio per difendersi da colpe non  proprie. La parola adesso passa alle Procure ordinarie e contabili.

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