Grumo Nevano, GENTE INFEROCITA PER LE CARTELLE PAZZE: il 70 percento annullate!! INIZIA LA PRIVATIZZAZIONE DELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI?

Centinaia e centinaia di grumesi costretti a fare la fila sul Comune per farsi annullare le cartelle pazze ricevute. Una operazione sulla quale devono fare piena luce gli organi competenti, a partire dal Collegio dei Revisori dei Conti.

Avevamo già ampiamente anticipato cosa sarebbe accaduto con la notifica di oltre 2500 cartelle riferite all’IMU 2013 e 2014 per il 70 percento nulle oltre a quelle notificata a 227 tra morti e inesistenti all’anagrafe!

In questi giorni gli uffici tributi sono stati presi d’assalto da centinaia di utenti costretti a chiedere lo sgravio di balzelli e importi considerevoli non dovuti, un caos indescrivibile che ha inferocito tante persone che hanno perso ore e ore di lavoro per difendere i propri diritti.

Riteniamo che questa operazione ha dei risvolti abbastanza gravi sia in termini di vessazione verso gli utenti, sia in termini di bilancio, atteso che probabilmente solo il 30 percento delle cartelle saranno valide e la percentuale di incasso, di conseguenza, si ridurrà ai minimi tali da far considerare la posta di previsione in bilancio chiaramente falsata dalla realtà.

E questo deve essere ben chiaro ai Revisori contabili e a tutti gli organi politici e istituzionali preposti al controllo degli atti. Palesemente un buco in bilancio che andrà inevitabilmente ad incidere sui residui e sull’intera stabilità del bilancio, specialmente se non arriveranno i famosi 600.000 euro dalla Regione anticipati per i 48 alloggi con le nostre tasche.

E mentre c’è il caos generale sulla vicenda, ecco che la giunta comunale sforna il primo atto, forse il primo passo per consegnare nelle mani dei privati la riscossione dei tributi, cosa peggio di Equitalia visto che i gestori privati pretendono percentuali di incasso elevate con il rischio di fare la stessa fine di alcuni anni fa con una società che fallì creando grossi problemi di bilancio. Con la delibera 185 del 10 novembre anche se non parliamo espressamente di tributi ma di imposte passive, emerge chiaramente la volontà politica di affidarsi ai privati, oggi per le imposte: domani per i tributi? Non ci meraviglieremo più di tanto nonostante due pagine intere del programma elettorale per sforzarsi a dire che non avrebbero privatizzato la riscossione dei tributi: di quel programma non è stato realizzato neppure una virgola in 18 mesi figuriamoci sui tributi.

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