Grumo Nevano “UNA CITTA’ OLTRAGGIATA E SFREGIATA NELLA SUA IDENTITA’ URBANISTICA” di Paolo Pagano

SI DICEVA: CHE LA MATITA PER RIDISEGNARE LA CITTA’ DOVEVA STARE NELLE MANI DEL CITTADINO…ORA CAMBIANDO LA ZONA F LA MATITA E’ BEN STRETTA NELLE GRINFIE DELLA SPECULAZIONE…

Quando si discuteva del futuro urbanistico della nostra città, si diceva che bisognava dare ai cittadini la possibilità di poter partecipare all’elaborazione delle linee guida di un programma di trasformazione della città.

S’invocava la loro presenza nella formulazione delle decisioni per evitare l’eccessiva delega della politica e per rendere gli stessi cittadini finalmente protagonisti attivi del loro futuro. Si diceva che ridisegnare la città era diventata un’emergenza che non poteva più essere rinviata. L’idea di ridisegnare una città che nel tempo era stata deindustrializzata, abbandonata, degradata, sfregiata e oltraggiata nella sua identità urbanistica, storica e culturale fu subito salutata come una buona cosa, un’idea magnifica, un’intuizione straordinaria.

L’iniziativa di disegnare la città del futuro fu importantissima anche per me…C’era solo un piccolo problema…Nella mia mente, conoscendo i polli della politica e i danni che avevano causato, mi sorgevano alcuni dubbi di non facile soluzione…Una serie di domande mi assillavano: Chi disegnerà la città? Chi terrà fisicamente in mano la matita per ridisegnare la città?

Il mio pensiero è stato sempre quello che la matita doveva stare nelle mani del cittadino…

Se veramente volevamo uscire dal degrado urbanistico, dovevamo far partecipare in prima persona il cittadino a questo progetto di trasformazione. Questo mio pensiero per le cose che sono accadute nell’ultimo periodo non è durato neanche il tempo di un respiro… Il tempo che è passato non ci ha regalato niente di buono. In certi casi la situazione si è aggravata. Quello che possiamo dire che non c’è stata nessuna intransigenza per abusi edilizi, per il decoro urbano, per il recupero del centro storico, per le illegalità ambientali, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per uno sviluppo sostenibile e tante altre nefandezze…

Anzi, Oggi con la modifica della destinazione della zona F (che irresponsabilmente ha deciso l’amministrazione Chiacchio) si è ufficializzato che la matita non starà mai nelle mani del cittadino ma starà ben stretta nelle grinfie della speculazione. Corre voce che l’amministrazione Chiacchio andrà avanti nel proporre varianti e cambi di destinazione delle zone urbanistiche. Questo modo di intendere le vicende della città sono il contrario della corretta democrazia e della partecipazione. Questo significa agire contro i sentimenti e i bisogni della città e dei cittadini.

Paolo Pagano

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